mercoledì 25 maggio 2011

I solisti Aquilani


Francesca Camarda

Venerdì 6 maggio una rappresentanza degli studenti del Liceo Scientifico Lilla di Oria ha incontrato “ I solisti Aquilani “, con la direzione artistica di Vincenzo Mariozzi. Irene Tella “ spalla “ del gruppo è entrata a far parte dei solisti Aquilani, 1990. Da ormai quindici anni questi si esibiscono nei teatri e nelle sale di concerto più importanti d’Europa, Stati Uniti, Canada, Australia, America Latina, Russia, Medio ed Estremo Oriente, realizzando un’ importante produzione discografica. Prima dell’ esibizione, Irene ha incentrato gli strumenti di cui si avvalgono i componenti del gruppo: strumenti di alto livello, come violino, archi e cembalo. Inoltre ha dato un saggio di come educarsi ad ascoltare la musica , cogliendone attraverso i suoni, le immagini e le suggestioni che il compositore vuole comunicare. Sono state eseguite “ Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi, la Primavera, l’ Estate, l’ Autunno e l’ Inverno: interessante il commento di Irene, che sottolineava il ruolo dei diversi strumenti, per riprodurre particolari rumori (tuono) e suoni (ruscello, cinguettio, ronzio…) della natura e, lo schema delle composizioni strumentali di Vivaldi, ricerca costantemente lo stesso modello, e in particolare quello del concerto con i suoi tre movimenti di Allegro, Adagio, Allegro.Certamente un esperienza da riproporre a tutti gli studenti.

I solisti Aquilani


Venerdì 6 maggio una rappresentanza degli studenti del Liceo Scientifico Lilla di Oria ha incontrato “ I solisti Aquilani “, con la direzione artistica di Vincenzo Mariozzi. Irene Tella “ spalla “ del gruppo, è entrata a far parte dei solisti Aquilani, 1990. Da ormai quindici anni questi si esibiscono nei teatri e nelle sale di concerto più importanti d’Europa, Stati Uniti, Canada, Australia, America Latina, Russia, Medio ed Estremo Oriente, realizzando un’ importante produzione discografica. Prima dell’ esibizione, Irene, ha incentrato gli strumenti di cui si avvalgono i componenti del gruppo: strumenti di alto livello, come violino, archi e cembalo. Inoltre ha dato un saggio di come educarsi ad ascoltare la musica , cogliendone attraverso i suoni, le immagini e le suggestioni che il compositore vuole comunicare. Sono state eseguite “ Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi, la Primavera, l’ Estate, l’ Autunno e l’ Inverno: interessante il commento di Irene, che sottolineava il ruolo dei diversi strumenti, per riprodurre particolari rumori (tuono) e suoni (ruscello, cinguettio, ronzio…) della natura e, lo schema delle composizioni strumentali di Vivaldi, ricerca costantemente lo stesso modello, e in particolare quello del concerto con i suoi tre movimenti di Allegro, Adagio, Allegro. Certamente un esperienza da riproporre a tutti gli studenti.

giovedì 28 aprile 2011

LiberaMente Lilla 2011

Redazione 2010/2011

Redazione Lilla 2009/2010

Redazione Oria del 2009/2010



Noi credevamo

di Mariangela Corrado



Il film, diretto da Mario Martore, è certamente un film dalle grandi ambizioni. Terzo film italiano in concorso alla Mostra di Venezia, “Noi credevamo” affronta un bel pezzo di storia della nostra patria a partire dai moti mazziniani fino all’Unità d’Italia. Il desiderio del regista è offrire un quadro storico dell’Italia risorgimentale, ma anche scendere nel dettaglio dell'esperienza di quegli uomini comuni che il Risorgimento lo hanno vissuto e nel descrivere i loro sentimenti patriottici. Proprio per questo motivo il regista suddivide il film in quattro parti che descrivono i principali eventi del Risorgimento attraverso le vite dei protagonisti: Domenico e Angelo, fratelli dalle nobili origini, e il giovane popolano Salvatore. Amici sin dall'infanzia, diversi in tutto, i tre sono accomunati dal forte senso patriottico che li spinge a unirsi giovanissimi a La Giovine Italia di Mazzini. Abbandonato il Cilento, i tre raggiungono Parigi, dove hanno modo di conoscere la principessa Cristina di Belgiojoso, fervente patriota, ma anche paladina dei diritti delle donne e dell’istruzione del popolo. La principessa avrà un ruolo importante nella formazione dei due nobili, intrecciando una storia d’amore con Angelo. I due fratelli e Salvatore partecipano al tentativo di assassinare Re Carlo Alberto e ai moti savoiardi del 1834. Il fallimento di entrambe le missioni farà emergere le loro idee discordanti, la differenza di classe e il diverso modo di intendere la lotta per la libertà. Tutto questo porterà la loro amicizia a disintegrarsi. Mentre Domenico ha cieca fede nella repubblica, Angelo diventa sempre più estremista e le sue azioni si fanno sempre più violente durante l'arco del film. Ad Angelo, infatti, basta poco per sospettare del tradimento di Salvatore e ucciderlo in un accesso d'ira, delitto che continuerà a lacerargli l’anima fino alla fine dei suoi giorni.
Su tutto domina l’incrollabile “credo” di una patria unita e giusta e la delusione di vedere applicati gli stessi metodi repressivi dei Borboni dal nuovo stato italiano.
Il pubblico e i critici sono molto divisi sul giudizio di questo film che dura ben 170 min. Alcuni lo giudicano un potente affresco del Risorgimento Italiano e delle sue contraddizioni per spiegare la storia di oggi, altri un film troppo noioso e a tratti violento. Non si può certo discutere sul cast, che vanta attori quali Luca Zingaretti, nel ruolo di Francesco Crispi, Anna Bonaiuto, che interpreta la principessa Cristina di Belgiojoso, Luigi Lo Cascio, che impersona Domenico, o Toni Servillo nel ruolo di Giuseppe Mazzini.


giovedì 21 aprile 2011

La consigliera di parità. Che fa?

...tutela la donna nel mondo del lavoro

di Giulia Conte, Doriana De Gaetani, Anna Pepe

La consigliera di parità, nominata dal ministro del lavoro, è una figura che la legge istituisce per la promozione e il controllo dell’attuazione del principio di uguaglianza e opportunità e di “non discriminazione” per uomini e donne nel mondo del lavoro. È anche un pubblico ufficiale che ha l’obbligo di segnalare all’autorità giudiziaria eventuali illeciti in materia di discriminazioni: molestie, mobbing, differenza di trattamento salariale, ostacoli alla carriera, ecc.

La Consigliera di Parità svolge un ruolo importante per la promozione dell’occupazione femminile. Sia attraverso la prevenzione e la lotta contro le discriminazioni nell’accesso al lavoro e nei luoghi di lavoro. Sia valorizzando e sostenendo la presenza e la partecipazione delle donne in tutti i campi (lavoro e politica), attraverso attività di formazione o azioni concrete sul territorio. Per esempio con accordi territoriali con enti e aziende (pianificando gli orari di apertura degli asili in sintonia con le esigenze di lavoro delle madri lavoratrici, premiando le imprese che rispettano le esigenze di genere, dando visibilità a attività femminili, ecc.) o con campagne di sensibilizzazione al lavoro. È sempre più alto, infatti, il numero di donne, soprattutto nel Sud, che non cercano più lavoro.
Oltretutto la consigliera di parità può svolgere un ruolo attivo anche sul fronte della prevenzione e della lotta alla violenza di genere.



È prevista una Consigliera di Parità Nazionale, una Regionale e una per Provincia, sempre accompagnata da una supplente.



La Consigliera della Puglia, Serenella Molendini, ha promosso numerose iniziative, sin dal 2004 (quando è stata eletta consigliera della Provincia di Lecce). Ha sostenuto campagne informative contro la violenza sulle donne. Dal convegno “Donne:violenza nascosta” (2007), finalizzato a sensibilizzare le istituzioni e informare le donne sul tema della violenza, al progetto “Mai più vittime!” (2008): un corso di autodifesa personale, offerto gratuitamente alle dipendenti della Provincia di Lecce e alle mogli e figlie dei dipendenti.
Ha promosso concorsi per valorizzare le eccellenze femminili pugliesi in tutti i campi: impresa, giornalismo, scienza, ecc.

Nel 2010 ha presentato la campagna “Immagini Amiche”, promossa in collaborazione con l'UDI (Unione donne in Italia) volta a contrastare l’uso di immagini violente, volgari, irrispettose della dignità femminile nella pubblicità, attraverso accordi con i Comuni che si sono impegnati a non finanziare pubblicità lesive e a promuovere immagini rispettose della dignità delle donne.