martedì 4 maggio 2010

Mai più violenza sulle donne!

di D'Alessano Ilaria, Iunco Stefania, Santagada Carmela

Le donne spesso sono indifese, fragili, in balia della cattiveria degli uomini che sfocia in violenza.
La donna però ha sempre voluto raggiungere una totale emancipazione,per questo nel 1791 è stata istituita la “dichiarazione dei diritti della donna”, pubblicata dalla scrittrice Olympe De Gouges .

Tra gli argomenti di cui si parla maggiormente in questo periodo c'è quello della violenza sulle donne, che quasi quotidianamente apre i titoli di giornali e telegiornali.
Come sappiamo,la donna ha sempre avuto un ruolo marginale rispetto agli uomini.

Da varie indagini condotte risulta che nel 13% dei casi si tratta di violenza sessuale, nel 33% di violenza economica, nel 51% di violenza fisica e nel 65% di violenza psicologica. Il totale è superiore al 100% in quanto più donne hanno subito diversi tipi di violenza. In moltissimi casi (oltre l’88%) la violenza viene definita “domestica”.

La famiglia oggi dovrebbe essere un luogo sicuro e tranquillo. Le donne invece vivono l'ambiente famigliare con il terrore delle violenze. Questo per mano di qualcuno che è loro molto vicino.

Se ci chiedessero quante donne sono a rischio di violenze risponderemo: tutte. Il “dove” potrebbe essere vario dalla propria abitazione a quella di amici, dall'auto al luogo di lavoro.

Purtroppo da questo si può evincere che la donna viene quasi considerata un nulla un qualcosa da sfruttare, senza rendersi conto che possiede dei valori importanti e sopratutto è lei che genera una nuova vita.

Anche in televisione o sul web giornalmente si vedono campagne pubblicitarie contro la violenza sulle donne,come per esempio lo spot lanciato dal “Ministero Delle Pari Opportunità” .

Molte associazioni si stanno impegnando nella lotta contro la violenza. Amnesty International con la sua campagna “Mai più violenza sulle donne” si sta occupando di questo problema cercando le giuste soluzioni.

giovedì 29 aprile 2010

Lilla in mostra!

di Capuano Marika e Mazza Anna

Il 13 marzo scorso si è tenuta presso il liceo scientifico “Lilla” di Oria l'inaugurazione di una mostra dal nome “dalla China al Cad”. L'iniziativa è partita dal professore Antonio Benvenuto, ex docente di disegno e storia dell'arte presso la stessa scuola, il quale ha scelto circa 50 disegni realizzati a mano dai suoi ex studenti.



Il tutto è stato coordinato dalla professoressa Monopoli Beatrice, collaboratrice del dirigente scolastico e responsabile dell'istituto. Sono stati incorniciati per creare una raccolta donata al liceo per i futuri studenti. All'evento hanno preso parte alcuni ex liceali oggi affermati come il sindaco della città Cosimo Ferretti e il giornalista Vincenzo Sparviero. Sono intervenuti anche altri rappresentanti istituzionali tra i quali il nostro dirigente scolastico Francesco Carone, il dirigente dell'Usp (ufficio scolastico provinciale) Francesco Capobianco e il docente di disegno e storia dell'arte Mario Passaro, attualmente in carica.


La manifestazione si è avvalsa del generoso contributo del proprietario dell'agenzia di assicurazioni Reale Mutua, Ferruccio Calò. Alla mostra sono intervenuti anche alcuni ricercatori scientifici dell' Isbem (istituto scientifico biomedico euro mediterraneo), tra cui il figlio del professore Benvenuto, Marco Benvenuto. Lo scopo è stato quello di sensibilizzare i presenti a destinare il 5 per mille all'Isbem.


La scuola ha ringraziato per la partecipazione i rappresentanti di tale associazione e ha donato loro una piccola parte dei quadri. La cerimonia si è aperta con gli interventi dei diversi relatori per poi passare alla visione dei lavori appesi sui muri dei corridoi siti al piano terra. La denominazione della mostra deriva dell'esposizione sia di disegni realizzati con la China che di recenti progetti realizzati con il Cad e Rhinoceros.

Medicina ed etica a scuola: Ignazio Marino

di Francesco De Amicis

Ospite d'eccezione nel nostro liceo venerdì 8 Aprile. La palestra, parata per l'occasione, si è trasformata in un'aula-conferenze per accogliere l'intervento di Ignazio Marino. Il senatore e chirurgo specializzato in trapianti d'organo, fondatore dell'ISMETT (centro trapianti multiorgano di Palermo) è anche presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del servizio sanitario nazionale. E proprio avvalendosi della sua esperienza ha tenuto un incontro sulla medicina e il suo rapporto con l'etica. In un'epoca in cui la scienza compie passi da gigante, infatti, non bisogna dimenticare i buoni valori morali, né tanto meno i diritti dell'individuo. Inoltre, come ha sottolineato lo stesso Marino, si deve sempre tener presente che un medico è, prima ancora che un perito nel settore, un uomo, proprio come il suo paziente. Come tale, quindi, non può esimersi dal prendere in considerazione la sofferenza psicologica ed emotiva dell'assistito, pur concentrandosi sulla patologia da curare.





Il discorso ha suscitato grande attenzione tra i presenti, alunni del triennio e spettatori esterni, tra cui un ex paziente del chirurgo. Al termine dell'esposizione si è aperto un dibattito. Gli alunni più interessati hanno potuto così porre delle domande all'ospite che, nel rispondere, ha toccato quasi tutti i confini del mondo della medicina. Le tematiche trattate spaziavano tra eutanasia e aborto, malasanità meridionale e carenza di strutture adeguate, fino all'importanza del trapianto d'organi. In ogni caso, per Marino, all'individuo deve essere lasciata la libertà di scelta riguardo le cure: un diritto, ma non assolutamente un dovere. Tutti argomenti e giudizi ampiamente contenuti all'interno del libro scritto dal senatore, intitolato “Nelle tue mani”. Non mancano neanche riferimenti allo scottante tema dei test di ingresso nelle facoltà di medicina. "Sono inutili", afferma lo stesso Marino,­ "perché non è il punto in più in fisica o in chimica che fa il medico".





L'incontro si conclude con alcuni toccanti cenni all'esperienza personale del medico. Sollecitato dalla domanda di un'alunna, egli afferma di non essersi mai pentito di aver lavorato nell'ambito dei trapianti d'organo (ne ha portato a compimento oltre 600). Nonostante il rischio e la responsabilità che questo impegno porta con sé, “la gioia di poter abbracciare i parenti di un paziente e comunicare loro che tutto è andato bene non ha pari ed è il vero carburante che spinge ad andare avanti”.

Intervista al dirigente scolastico Francesco Carone

di Francesca Calò e Chiara Carone

Abbiamo deciso di porre alcune domande al nostro dirigente scolastico Francesco Carone, per tirare le somme su questo anno scolastico appena trascorso sotto la sua direzione.


1)Dopo anni di dirigenza in una scuola appartenente ad un altro ordine scolastico, come ha vissuto il passaggio? Come le sembra questa realtà?

Il passaggio è stato positivo. Sono felice di poter incontrare i giovani ogni giorno e quindi di poter dialogare con loro. Già conoscevo da tempo questo Istituto e tornando come dirigente, ho potuto notare come questa scuola è stata ben organizzata già dal lavoro dei dirigenti che mi hanno preceduto.


2)A cosa si rinuncia per poter svolgere l'incarico di dirigente?

Si rinuncia a molte cose. L'impegno del dirigente è un impegno a tempo pieno. Noi siamo tenuti a dare ai ragazzi risposte più complete. Siamo impegnati a far crescere la scuola con efficacia, efficienza ed economicità nella gestione.


3)Quali sono i cambiamenti apportati dall'inizio dell'anno fino ad ora?

Cambiamenti sostanziali non ce ne sono stati. C'è stata soltanto una riorganizzazione delle attività scolastiche secondo una logica e un' impostazione che è data anche da una mia interpretazione, però nel complesso questo liceo già funzionava e non ha avuto bisogno di riorganizzazioni sostanziali perché ha già dimostrato in passato e dimostra tuttora di essere una scuola efficiente.


4)Perché secondo lei un ragazzo dovrebbe decidere di iscriversi in questo liceo piuttosto che in un altro?

Le motivazioni possono essere molteplici, una delle tante potrebbe essere l'amico o l'amica che viene in questo liceo, non solo:anche per la proposta formativa che questo liceo offre, o per altre varietà di cose che vengono offerte dal nostro istituto:come i vari laboratori come quello di fisica, chimica, le due aule di informatica.


5)Quali sono i punti critici su cui bisogna intervenire per migliorare la nostra scuola?

I punti critici credo che riguardano soprattutto l'ambito didattico. Bisogna fare in modo che i professori durante le lezioni siano quanto più possibile vicino alle esigenze degli alunni.
Far in modo inoltre che anche i ragazzi, attraverso le lezioni, esprimano il proprio pensiero.
Occorre invece discutere e intervenire sulle problematiche della vita e sui contenuti che la scuola offre, contenuti che non sono fine a se stessi, ma servono a far acquistare le competenze necessarie per poter vivere e affrontare le realtà che ci circondano.

La storia si rifà...

di Fabrizio Moretto

La storia può scrivere una nuova pagina. Nelle precedenti otto edizioni non era mai successo che una squadra di secondo anno vincesse questo campionato. È stata una vittoria strameritata contro una V A che forse si è svegliata troppo tardi. La partita non è stata delle migliori, anche a causa dell’arbitraggio troppo fiscale. Eppure era stata la V A a passare due volte in vantaggio. Prima con un destro da fuori area del capitano D’Abramo(dopo una svista clamorosa dell’arbitro Papadakis), e poi con un calcio di punizione di Galiano deviato da un difensore avversario. Nel mezzo il pareggio del capocannoniere finale del torneo, Schiavone Antonio. Da lì in poi c’è stato il dominio della squadra di Micelli, bravi a chiudere 3-2 il primo tempo(Saracino e Micelli).

Nel secondo tempo la V A è apparsa stanca, confusa, e sono completamente saltati gli schemi. Questo ha dato via libera alla coppia d’attacco della II A, i fratelli Schiavone che hanno regalato un’altra prestazione da incorniciare. Due gol ciascuno, aggiunti a quelli di Galiano e D’Abramo per la V A, portano il risultato sull 8-4. A riaccendere le speranze è ancora D’Abramo dopo una giocata eccezionale di Galiano, ma è il capitano Micelli con un destro strepitoso a giro dalla distanza a spegnere i sogni di gloria degli avversari. La partita si chiude poi sul 10-7 con gol finale di Conte Emanuele su rigore, che dedica il gol al papà.

Miglior giocatore votato Stefano Schiavone, autore di una doppietta, ma in generale di una prestazione stratosferica. Onore comunque alla V A, che forse avrà rimpianto poi l’assenza di De Amicis. Complimentoni invece alla II A, che ha mostrato un giusto mix di cuore, compattezza e talento. E’ stato un campionato emozionante fino alla fine, e speriamo che i seguenti siano ancora più belli.


PAGELLE
V A:
-CONTE EDOARDO 6,5: E’ il migliore in campo della sua squadra. Incita a non finire la sua squadra ed è uno degli ultimi a darla vinta. Compie interventi prodigiosi che per sua sfortuna non cambiano il risultato finale. GENEROSO
-CARAGLI 5: Parte bene, recupera palloni e prova anche qualche conclusione, ma si ferma lì. Da lì in poi è un continuo calare. A volte sparisce proprio dal campo, si addormenta sul pallone e rischia di far partire una goleada. ADDORMENTATO
-LAVERMICOCCA 5+: Anche per lui non è giornata ma nonostante questo ci mette la solita grinta che lo contraddistingue. Subisce un brutto colpo sulla testa ed è questo l’emblema della giornata. STORDITO
-GALIANO 6+:E’ senza dubbio affidata a lui la regia. Prende la palla e la lancia. Tutte le azioni partono dai suoi piedi. Alla fine regala anche una giocata eccezionale, la più bella del match. SPIELBERG
-CONTE EMANUELE 4+: Non azzecca nulla, è senza dubbio il peggiore in campo. Le uniche cose carine sono due controlli col tacco e la dedica al papà dopo il gol. FANTASMA
-D’ABRAMO 6+: Uno dei migliori della sua squadra. Parte subito con un gran gol ma poi non fa che innervosirsi. Da sempre l’anima ed è l’ultimo ad arrendersi. Alla fine totalizza 4 gol. La sua prova è sicuramente sufficiente. HIGHLANDER

II A:
-FISCHETTO 6,5: Non è di certo il protagonista della partita, ma quando è chiamato in causa lui risponde presente. Ha poche responsabilità sui gol subiti. GUARDIANO
-FANELLI 6,5: Capisce l’importanza della partita e si mette d’impegno. Insieme ai compagni Saracino e Micelli mantengono bene la difesa. CORAGGIOSO
-SARACINO 7: Entra e fa subito un gol importantissimo, quello del 2-2. In difesa gioca benissimo e si guadagna con merito il premio di “miglior giovane”. SORPRESA
-MICELLI 8: Gioca da vero capitano. Prende la palla e vuole metterci il suo in ogni azione. La sua resistenza non sembra finire mai e chiude la gara con un gran gol. Entra nella storia per essere il capitano più giovane ad aver vinto la coppa. GUERRIERO
-SCHIAVONE ANTONIO 8,5: Lui è onnipresente. Lo vedi ovunque. Corre, attacca, difende, recupera palla, tira, mette la sua solita firma anche in zona gol. Se gli chiedessero di andare di andare in porta lui zitto zitto andrebbe anche lì. Per gli avversari è ormai un incubo. TZUNAMI
-SCHIAVONE STEFANO 9: Con il fratello formano una coppia d’attacco micidiale. Costruiscono azioni insieme che farebbero invidia anche a Holly e Benji. Arriva a campionato in corso, ma ne diventa subito il protagonista. Ubriaca continuamente gli avversari con le sue finte e sigla una decisiva doppietta. Generosissima anche la sua fase difensiva che gli valgono il premio di migliore in campo. ARMA LETALE


Arbitro PAPADAKIS 4: E’ così fiscale che se lo avessero visto in Inghilterra lo avrebbero deriso e radiato a vita. Inventa alcuni falli e sullo 0-0 commette un errore che farebbe ridere anche un neonato. Fallo dentro l’area e lui fischia calcio di punizione invece di rigore. Alla fine concede un rigore dubbio alla V A per un presunto fallo di mano. Rischia di rovinare la gara. Più che greco sembra “ceko”. MALDESTRO

Odissea parigina

di Conte Emanuela e Lavermicocca Giuseppe

Dopo lunghe peripezie ce l'abbiamo fatta! Il “viaggio d'istruzione” per le quinte è arrivato!!! Partenza mercoledì 7 aprile, alle ore 04:53, destinazione Parigi. Camarda Luca, Padula Carmelo Tancredi Monia, sono i docenti che ci hanno accompagnato in questa “avventura”!
Dopo ore ed ore in pullman, storditi dalle ripetitive canzoni, finalmente arrivo ad Aosta.
Finita la cena e lasciate le valigie nelle stanze alcuni sono usciti per le vie deserte del paese in cerca di qualche pub, altri sono rimasti in albergo. Minacce da parte della proprietaria dell'albergo a causa dei nostri disturbi alla quiete pubblica!

Il giorno successivo si riparte: abbiamo ammirato le montagne innevate (il Monte Bianco), le cascate e arrivati al confine chiunque si affrettava a chiamare i propri familiari: “ora pago!”. Arrivati a Parigi, albergo spettacolare, grande e pulitissimo! (Da alcune stanze si poteva ammirare la Tour Eiffel)... I parigini? Freddi e riservati!

9 aprile, ore 9.00 tour in pullman. Abbiamo girato per le vie della caotica città, piena di parchi, accompagnati dalla guida Nadine; ci ha informati sulle dimensioni della città: la “vera” Parigi è di solo otto chilometri per dieci, la periferia è esclusa. Siamo venuti a conoscenza dei “regali” scambiati tra America e Francia: mini statua della libertà a Parigi, mini Tour Eiffel a New York. Ci siamo fermati nelle zone più importanti per le foto: Tour Eiffel, tomba di Napoleone Bonaparte, Place de la Concorde. Per il pranzo, sosta a les Champs Elysées.

Nel pomeriggio “visita in salita” alla Tour Eiffel fino al terzo e ultimo piano! Una meraviglia! Visione indescrivibile...
E ancora più favolosa di notte, illuminata dalle luci. Sera sul battello, proiettati sulla Senna ad ammirare i vari monumenti illuminati. Sorpresa al ritorno: metropolitana! E così le sere successive. Abbiamo divertito i parigini, per esempio cantando l'inno italiano!

La sfortuna non poteva mancare: un ragazzo è stato contagiato da un virus gastrointestinale. È dovuto rimanere in albergo fino alla partenza per Oria, mentre i professori si alternavano per l'assistenza.
Nella seconda giornata a Parigi, ci siamo recati alla cattedrale di Notre
Dame, vista più volte sui testi di arte; abbiamo ammirato il verticalismo gotico, l'atmosfera cupa e buia, i gargoyles da lontano.

Divisi in due gruppi ci siamo avviati verso l'immensa reggia di Versailles. In tarda serata insieme ai professori Camarda e Padula abbiamo iniziato a girare per le vie di Parigi e finalmente abbiamo raggiunto il tanto agognato Hard Rock Cafè! Domenica al Louvre. Ma non per due ragazzi rimasti in albergo per la sveglia non sentita. Strano vedere dal vivo i quadri studiati! Ma la “gioconda” più grande sui libri! Lunedì partenza per Saint-Cristophe. Orribile albergo. Serata al bowling.... e discoteca “fai da te” in stanza ( “notte da leoni” per alcuni). Martedì “il ritorno di fuoco” a Oria.